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Comune di Cinisi
Il Giornale di Cinisi
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Storia
Posizione geografica
Situata all'estremità del Golfo di Castellammare, in una vallata
solcata dal torrente Furi, tra colline a sud e il mare a nord, sorge il
paese di Cinisi.
Origine del nome
Diverse sono le tesi sostenute dagli storici sull'origine del nome.
I sostenitori dell'origine araba ritengono che il nome di Cinisi è
legato alla presenza di un casale musulmano in una contrada montana"
Castellaccio".
Gli esperti cattolici ritengono che Cinisi trae origine dalla presenza
di numerose chiese esistenti.
Gli studiosi più laici credono che Cinisi deriva da cenere perché
durante la dominazione normanna fu rasa al suolo e bruciata.
Lo studioso G. Impallara sostiene che Cinisi deriva dal greco Kunos
che significa "cane" per la caratteristica forma di
una collina che sovrasta la valle.
Storia
Nel III secolo a.C. l'area intorno a Pizzo Corvo di Monte Pecoraro fu
campo di battaglia tra romani e cartaginesi.
Gli arabi conquistarono Cinisi nell'IX secolo e la considerarono una beleda
(terra). I normanni arrivarono a Cinisi nella seconda metà del
XII secolo e ristabilirono la cristianità.
Nel 1280 il territorio dell'attuale Cinisi fu conquistato dal re Manfredi
che ne fece dono al suo milite Matteo Pipitone. Successivamente il feudo
fu ereditato da Alessandra, nipote di Matteo, sposata con Nicola Violante.
Da quest'unione nacque Donna Violante, che, in seguito, andò in
sposa al giudice Fazio di Fazio al quale portò in dote il feudo
di Cinisi. Fazio di Fazio, durante una visita alle sue proprietà,
ebbe modo di vedere la chiesetta del Furi e di conoscere il genere di
vita semplice ed umile che vi conducevano i monaci Benedettini. Rimase
colpito a tal punto che decise di lasciare il suo feudo ai monaci, in
cambio chiedeva soltanto che essi avessero cura di seppellirlo con l'abito
monacale.
Tra il XIV e il XVII secolo furono costruite, lungo la costa, delle basi
di avvistamento, dette Torri, che servivano per la difesa ed il controllo
del territorio. Sul territorio di Cinisi ne esistono tre: Torre Pozzillo,
Torre dell'Orsa e Torre Molinazzo. Presso la torre dell'Orsa,
in seguito, fu edificata una Tonnara, per lungo tempo gestita
direttamente dai monaci Benedettini.
Nella seconda metà del XIII sec. Cinisi diede i natali a Giovanni
Meli, famoso poeta dialettale che scrisse molte opere riguardanti il paese
dell'epoca, ricco di mandorli, carrube, limoni, fichi, frassini e sommacco.
Il nucleo abitativo si aggrega verso la fine del 1600, quando sorge la
chiesa di S. Fara, protettrice dei Cinisensi.
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